L’APPRENDISTA STREGONE

L’APPRENDISTA STREGONE

Paul Dukas
L’apprenti sorcier

Felix Mendelssohn-Bartholdy
Concerto in mi minore op. 64 per violino  e orchestra
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 5 in do minore op. 67
Direttore

José Luis Gomez-Rios

Violino

Anna Tifu

Orchestra 1813

Parigi, inizio Novecento. All’impresario russo Sergej Djagilev si deve la vitalissima stagione dei cosiddetti Ballets russes, che fusero la grande arte del balletto russo alla genialità e creatività di compositori, coreografi e pittori francesi, italiani, russi: Debussy, Milhaud, Poulenc, Prokof’ev, Ravel, Ricasso, Fokine, Massine, Nizinskij, Braque, Mattine, De Chirico, e tanti altri ancora.

Il cappello a tre punte, tratto dal capolavoro spagnolo di Pedro de Alarcón e che racconta dell’infatuazione del Corregidor per la moglie fedele di un mugnaio, fu composto da Manuel De Falla intorno al 1915, rielaborando temi del folklore spagnolo alla luce delle influenze neoclassiciche di quella Europa moderna di cui Parigi era l’emblema. Sempre a Parigi, Stravinskij rivestì dei suoi inconfondibili temi e colori musicali la storia della marionetta Pétrouchka, un ‘Pinocchio’ russo, che – nonostante le angherie del suo burattinaio Ciarlatano – prende vita e si innamora non ricambiato della Ballerina.

Il concerto della Orchestra 1813, sotto la bacchetta del suo direttore stabile José Luis Gomez-Rios, si apre sulle note del poema sinfonico di Paul Dukas, L’apprendista stregone, scritto nel 1897 sull’omonima ballata di Goethe e reso celebre dal film di animazione Fantasia di Walt Disney.

QUANDO:
prova interattiva martedì 20 gennaio ore 9.15 
concerto mercoledì 21 gennaio – ore 20.30

DIDATTICA ON LINE de L’APPRENDISTA STREGONE

Ascolta le sinfonie

L’apprenti sorcier

Approfondimento per le scuole primarie di I° grado e II° grado a cura di Daisy Citterio – scaricalo qui

Orchestra in gioco

Approfondimento per le scuole primarie di II° grado a indirizzo musicale, a cura di Cristian Frattima – scaricalo qui

Beethoven-Mendelssohn-Dukas

Ascolti suggeriti di approfondimento

L.V.Beethoven Sinfonia n. 5 in do minore op. 67

F. Mendelssohn-Bartholdy Concerto per violino in mi minore op. 64

P.A. Dukas L’apprenti sourcier

Arcangelo Corelli Sonata op. 5 n. 12 Trio Sonnerie

W. A. Mozart Sinfonia n. 40 in sol minore K550 IV movimento

dal film Disney Fantasia

MOZART&BEETHOVEN

Ludwig van Beethoven

Coriolano, ouverture in do minore op. 62

Wolfgang Amadeus Mozart

Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore KV 297b per oboe, clarinetto, fagotto e corno

Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36

Direttore

José Luis Gomez-Rios

Solisti

Marino Delgado Rivilla, Angelo Russo, Chiara Telleri, Ivan Zaffaroni

Orchestra 1813

Un concerto ‘concertante’ nel segno del cosiddetto classicismo viennese.Durante il suo terzo soggiorno a Parigi, nell’aprile 1778, Mozart compose in appena 15 giorni una sinfonia per Les Concerts Spirituels, perché quattro suoi amici, tutti musicisti virtuosi dell’Orchestra di Mannheim, potessero esibirsi insieme. Per ragioni poche chiare (un litigio?), la Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore per oboe, clarinetto, fagotto e corno non venne mai eseguita ed il manoscritto autografo andò addirittura perduto. Riportata alla luce, la composizione è da sempre cavallo di battaglia dei musicisti a fiati (a Como, tutte prime parti dell’Orchestra 1813), che hanno modo di far brillare le proprie abilità strumentali, tra toni lirici e giocosi, avvolti da un’orchestra elegante e raffinata.

Energica e serena è senza dubbio la Seconda Sinfonia, che Beethoven compose durante la villeggiatura estiva a Heiligenstadt (a nord di Vienna) e da lui diretta il 5 aprile 1803. Tanta energia e serenità desta stupore ed ammirazione, se si pensa che cominciavano a manifestarsi i primi sintomi di sordità e che il povero Ludwig attraversava anche la delusione sentimentale di essere rifiutato dalla Contessina Giulietta Guicciardi. Delusioni, dolori ed affanni che si traducono in un moltiplicarsi di stimoli espressivi e in una rinnovata creatività, che all’epoca fu giudicata bizzarra e quasi eccessiva…

Intervento didattico a cura di Daisy Citterio, scaricalo qui

didattica a cura di Daisy Citterio